TITOLO : DIVERGENT AUTORE : VERONICA ROTH EDITORE:   DE AGOSTINI PAGINE : 480 PREZZO : 8,99€ SINOSSI UFFICIALE : Dopo la firma della...


TITOLO: DIVERGENT
AUTORE: VERONICA ROTH
EDITORE: DE AGOSTINI
PAGINE: 480
PREZZO: 8,99€
SINOSSI UFFICIALE:
Dopo la firma della Grande Pace, Chicago è suddivisa in cinque fazioni consacrate ognuna a un valore: la sapienza per gli Eruditi, il coraggio per gli Intrepidi, l'amicizia per i Pacifici, l'altruismo per gli Abneganti e l'onestà per i Candidi. Beatrice deve scegliere a quale unirsi, con il rischio di rinunciare alla propria famiglia. Prendere una decisione non è facile e il test che dovrebbe indirizzarla verso l'unica strada a lei adatta, escludendo tutte le altre, si rivela inconcludente: in lei non c'è un solo tratto dominante ma addirittura tre! Beatrice è una Divergente, e il suo segreto - se reso pubblico - le costerebbe la vita. Non sopportando più le rigide regole degli Abneganti, la ragazza sceglie gli Intrepidi: l'addestramento però si rivela duro e violento, e i posti disponibili per entrare davvero a far parte della nuova fazione bastano solo per la metà dei candidati. Come se non bastasse, Quattro, il suo tenebroso e protettivo istruttore, inizia ad avere dei sospetti sulla sua Divergenza...
LA MIA OPINIONE:

Incuriosita dalle mille recensioni positive e dalle poche negative, mi sono decisa a leggere anche io il primo romanzo della saga Divergent. Alle prime righe mi sono sentita male: ho pensato che avevo speso in modo sconveniente i miei soldi. La narrazione in prima persona non mi dispiace, ma non appena ho realizzato, con avversione, che Veronica Roth raccontava le vicende al tempo presente, ho avuto voglia di non andare avanti nella lettura. Mai -e dico mai- ho amato opere dove il narratore utilizza il presente poiché non si addice alla mio metodo di lettura e alla mia mentalità: mi fa apparire la sintassi semplicistica in modo eccessivo, quasi elementare, e trovo grande difficoltà a immedesimarmi nei personaggi. Ringrazio il mio senso del dovere per avermi costretta a procedere nella lettura perché, superato quell'invalicabile scoglio dei tempi verbali, Divergent mi ha conquistata e mi ha davvero fatto bruciare l'anima di passione e coinvolgimento.
Romanzo distopico ambientato nella Chicago del futuro, non lascia spazio per sospiri, noia oppure divagazioni, cattura il lettore e non lo libera nemmeno quando ha letto l'ultima parola. Ho divorato quest'opera, mentre m'innamoravo del protagonista maschile, Quattro / Tobias; quando le scene di azione e battaglie all'ultimo sangue facevano sobbalzare il mio debole cuoricino; mentre amavo e odiavo la protagonista Tris Prior, con i suoi sbalzi d'umore e il suo mutare dall'altruismo e dalla gentilezza all'esplosione, come una bomba, di coraggio e desiderio di vendetta, colpendo la mia mente senza pietà. Tutte le anime che si muovono nella realtà di Divergent sono realistiche e caratterizzate nei minimi dettagli, personaggi che ti conquistano e non ti abbandonano, anche quelli negativi sono stati dotati di un fascino irresistibile come pochi altri romanzi. Chi mi segue da più tempo è consapevole che non regalo giudizi positivi importanti e così forti a tutte le mie letture, anzi, quasi sempre, quando valuto il lavoro nel suo complesso, tendo a tenermi bassa nel giudizio perché qualcosa che stona, seppur di poco, lo trovo sempre. Ma questa volta mi sento davvero di dire che ho adorato questa storia e tutto il suo complesso che supera la semplice trama per Young Adult ma, che se letto, da un Adult come me -purtroppo- rispecchia grandi dilemmi morali e pone davanti agli occhi problemi esistenziali. Tris e Quattro affrontano in modo inverso un'importante crescita interiore. Tris Prior abbandona, nemmeno tanto lentamente, la sua nascita da Abnegante e il suo altruismo venato di gentilezza mentre permette al coraggio e alla forza interiore di emergere e aiutarla ad affrontare le più grandi tragedie della sua vita. La protagonista inizialmente crede di dover scegliere se essere buona o cattiva, se restare nella fazione degli Abneganti per tutta la vita oppure trasformarsi in un'Intrepida e tirar fuori le unghie, ma diverrà matura solo nel momento in cui realizzerà di non essere né l'uno né l'altro: Divergente significa proprio questo, essere tutto ed essere niente. Tris non è un personaggio che si può etichettare con un semplice: buona o cattiva. No. Ci sono stati capitoli in cui l'ho amata alla follia e altri invece dove mi faceva innervosire. Questa è stata la magia che è riuscita a creare Veronica Roth. Al contrario, Quattro è inizialmente freddo, duro e scostante, un personaggio che all'apparenza sembrava rappresentare fin troppo bene i tratti caratteriali della fazione degli Intrepidi ma, riga dopo riga, capitolo dopo capitolo, questo affascinante giovane uomo abbasserà le difese che ha eretto per salvaguardare il nucleo del suo cuore e mostrerà solo a Tris la sua vera natura di Divergente e il suo amore incondizionato verso l'altruismo che è, secondo lui, anche sinonimo di coraggio. Altri sono i co-protagonisti che ho apprezzato, sopra tutti la madre di Tris, Natalie Prior, il fratello Caleb e anche quelli più ambigui e tendenti all'antipatia come Erik o Marcus. L'autrice è riuscita a creare qualcosa di nuovo, una trama ricca di colpi di scena e personaggi uno più intenso dell'altro. Se consiglio questo romanzo? No. Io non vi consiglio di leggerlo; vi dico che dovete assolutamente acquistarlo e raggiungere gli Intrepidi, i Pacifici, gli Abneganti, i Candidi e gli Eruditi nella Chicago del futuro, perché se non lo fate, sarete solo degli Esclusi. Divergent non vi permetterà di allontanarvi dal suo mondo per lungo tempo e arriverete a desiderare di sognare le avventure dei suoi personaggi. Un romanzo che si trasformerà in un tormento bruciante in attesa del seguito.

GIUDIZIO COMPLESSIVO:








  TITOLO : SHADES OF LIFE AUTORE : GLINDA IZABEL EDITORE:   FAZI EDITORE PAGINE : 250 PREZZO : 1,99€ (solo digitale) SINOSSI UFF...


 


TITOLO: SHADES OF LIFE
AUTORE: GLINDA IZABEL
EDITORE: FAZI EDITORE
PAGINE: 250
PREZZO: 1,99€ (solo digitale)
SINOSSI UFFICIALE:
Juniper Lee potrebbe concedersi ogni lusso. Potrebbe viaggiare senza preoccuparsi di avere una destinazione, abbandonarsi a ogni sorta di eccesso senza temere ripercussioni.
Ma non c’è nessun bene materiale che possa distrarla dalla solitudine che la divora, perché Juniper è un spettro intrappolato in una dimensione dai contorni indefiniti. Il suo cuore non batte realmente, e tutto di lei - i suoi respiri, i suoi sorrisi, le lacrime che spesso le solcano le guance- sono solo l’eco di una vita ormai lontana. Juniper è sola e non possiede alcun ricordo. L’unica memoria che sollecita la sua mente, sin da quando si è risvegliata nella sua nuova forma spettrale, è quella di un nome. Il suo. Unica eredità della ragazza che doveva essere stata un tempo. Eppure, nonostante sembri non esserci nulla a legarla al mondo dei vivi, Juniper non riesce a seguire il raggio di luce che potrebbe aprirle le porte dell’aldilà.
Quando alla sua porta si presenta Logan, attraente ragazzo dallo sguardo scintillante, tutto per lei si tinge di nuovi e abbaglianti colori. Logan è diverso dagli altri spettri, è come se in sé nascondesse qualcosa di unico, che l’attrae in modo irresistibile.
Qualcosa di inspiegabile avviene quando i due si toccano, come l’esplosione di una forza celestiale. E un ingranaggio si smuove nei recessi della mente di lei, facendole provare sensazioni mai conosciute prima. Sensazioni che profumano di ricordi sopiti e verità dimenticate. Sensazioni che potrebbero rispondere alla domanda che l’ha assillata sin dal giorno del suo risveglio: chi è davvero Juniper Lee?


«Il bellissimo debutto di Glinda Izabel, Shades of Life, è una dolce ossessione. È toccante, misterioso, magico - un'avventura romantica che lascerà per sempre un'impronta sulla vostra anima. Assolutamente consigliato.»

Rebecca Hamilton, autrice di The Forever Girl.
 
 
Il romanzo sarà disponibile in tutti gli store on line dal 31 Maggio, è un debutto molto atteso nel mondo dei blogger italiani e dell'editoria e sono certa che non deluderà le grandi aspettative che tutti i lettori di genere si sono creati.
 
Vi ricordo che se volete il formato cartaceo potete firmare la petizione presente nella barra laterale destra del blog oppure qui sotto, è semplice e veloce.
 
 
 
 



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          TITOLO : INSURGENT AUTORE : VERONICA ROTH EDITORE:   DE AGOSTINI PAGINE : 512 PREZZO : 14,90€ SINOSSI UFFICIALE :...

 
 
 
 
 
TITOLO: INSURGENT
AUTORE: VERONICA ROTH
EDITORE: DE AGOSTINI
PAGINE: 512
PREZZO: 14,90€
SINOSSI UFFICIALE:
Una scelta può cambiare il destino di una persona... o distruggerlo. Ma qualsiasi sia la scelta, le conseguenze vanno affrontate. Mentre il mondo attorno a lei sta crollando, Tris cerca disperatamente di salvare le persone che ama e se stessa. La sua iniziazione avrebbe dovuto concludersi con una cerimonia per celebrare il suo ingresso nella fazione degli Intrepidi, ma invece di festeggiare la ragazza si è ritrovata coinvolta in un conflitto più grande di lei... Ora che la guerra tra le fazioni incombe, Tris deve decidere da che parte stare e abbracciare completamente il suo lato divergente, che si fa ogni giorno sempre più potente.

Sto leggendo proprio in questi giorni il primo romanzo di questa serie Divergent sempre edito da DeAgostini e vi annuncio con piacere che il 30 Maggio sarà pubblicato e disponibile il seguito Insurgent davvero molto atteso dagli amanti del distopico.



 
 
 
 
 
 

Oggi vi propongo qualcosa di diverso dalle mie solite letture, un'antologia di poesie il cui tema è la vita. Brutta, bella... non lo sa...


Oggi vi propongo qualcosa di diverso dalle mie solite letture, un'antologia di poesie il cui tema è la vita. Brutta, bella... non lo sappiamo ma l'autrice con questo libro prova a spiegarcelo.

La vita come una Linea interrotta. La vita bugiarda, incomprensibile, bastarda. La vita: il bene più prezioso o insopportabile peso. Con il suo corollario di illusioni, disillusioni, sogni, speranze, delusioni. L'amore, un diamante. Un diamante che può mutare in grafite, nera polvere.
Linea interrotta è la prima raccolta poetica di Claudia Cangemi, giornalista, caposervizio de Il Giorno. Una prova d'esordio sorprendentemente matura e compiuta, anche dal punto di vista formale. Il giornalista, si sa, è addestrato alla penna, ma talora il passo alla poesia è troppo più lungo. Non è certo il caso della Cangemi, che ha temprato ogni parola al fuoco del dolore, del risentimento pacificato, della consapevolezza dopo il buio nel quale d'improvviso ciascuno di noi può sprofondare. E a quale luce ci ridestiamo dagli abissi delle tenebre? (Alberto Figliolia)
 

TITOLO: LINEA INTERROTTA
AUTORE: CLAUDIA CANGEMI
EDITORE: DAVIDE ZEDDA EDITORE
PAGINE: 95
PREZZO: 12,00€





L'autrice presenterà il secondo volume della sua bella e toccante raccolta di poesie "Di sole e d'ombra" il giorno sette Giugno presso la libreria Gulliver a Cinisello Balsamo in via Frova, 3 alle ore 21:00.
 






"Il regno della poesia
è la notte profonda
tra il sonno e la veglia
in quell'attimo impossibile
la civetta dell'anima
spicca il volo
e si getta in picchiata
ad afferrare stelle"
 
Inevitabile e necessario partire da quest'affermazione. La notte profonda, inquieta (versi che ricordano alcune atmosfere di Füssli), e il dormiveglia, quello stato intermedio dell'essere, dove il sogno pare più reale del reale, il regno di ogni possibile impossibile e del viceversa, l'impero dell'inconscio che rompe gli argini e tracima dal pozzo al cosmo, “civetta dell'anima” che “spicca il volo e si getta in picchiata ad afferrare stelle”, quelle stelle così brucianti e, nel contempo, così algide, come le cicatrici di cui la vita ci ha cosparso corpo e spirito.

La poesia di Claudia Cangemi si nutre di questi impulsi frugando nel fondo di sé, portando a nudo con coraggio, non rinunciando, non camuffando, non celando. Sono versi sovente brevi, soltanto in apparenza dimessi e rotti (anche se si deve fare i conti con un voluto schema di rottura di presunte certezze consolidate); versi senza inutili abbellimenti, fumisterie e pirotecnie verbali, verbosità o bave d'aggettivi, né orpelli di sorta: la scabra e aspra verità della condizione umana, ecco che cosa trapela, affiora e, rivelando, si svela. La verità del dolore, foss'anche; quel dolore che vive anche e soprattutto nel domestico quotidiano. Un “esercizio” arduo, ostico, un peso grave da (sop)portare, ma è il prezzo da pagare se non vuoi esser abusivo, se vuoi esser vivo.

“Tutta la mia intelligenza
 coltivata in anni di studi
 non valeva l'istinto
 di una gatta randagia”.

Né basta l'intelligenza della mente, essa non sopperisce ai rovesci che la storia di ogni individuo reca in sé e con sé; più varrebbe l'intelligenza del cuore, quel cuore che è così facile ferire, che sanguina senza rimedio come il cielo porpora del tramonto. “Mi ricordo benissimo, era l'estate del 1893. Una serata piacevole, con il bel tempo, insieme a due amici all'ora del tramonto. [...] Cosa mai avrebbe potuto succedere? Il sole stava calando sul fiordo, le nuvole erano color rosso sangue. Improvvisamente, ho sentito un urlo che attraversava la natura. Un grido forte, terribile, acuto, che mi è entrato in testa, come una frustata”, così scriveva nel suo Diario il geniale norvegese Edvard Munch. Quell'angoscia che attanaglia e che sembra non avere spiegazioni o cause, che ti coglie alla sprovvista e ti afferra alla gola, e ti manca il fiato, ti manca la volontà...
 
“Ricordo quel viaggio
come un lungo incubo
sotto la pioggia
 sull'autostrada
 piena di curve
Non avevo mai sentito
così vicina
la tentazione del nulla
Udivo
un canto
 d'oscura sirena
chiamarmi
dalla profondità
della mia disperazione
senza nome.
 
 Sarebbe bastato
il gesto della mano
che teneva il volante
a cancellarmi
in un attimo
come un compito sbagliato.
 
Ma come Ulisse
mi sono legata
all'albero maestro
della vita”.
 
Per Munch furono i colori, per la Cangemi sono le parole a cercare di dare un senso, di porre un limite alla trionfale avanzata del nulla fagocitante. Tuttavia, pur nel lancinante “canto d'oscura sirena”, si alza l'“albero maestro della vita”. Corde che ci legano per salvarci: il volto di un figlio, l'amore di madre, “Un raggio di luce” che “fa brillare persino carcasse d'auto abbandonate”.
La nostra vita si muove fra abissi sognanti e crudeli bisogni, il dolore come “un sasso appuntito dentro il cuore”, ansie e aneliti, cadute e ascese, desideri, speranze, aspettative e paure, un complesso e arcano movimento, separazione e viaggio verso, anche quando...
 
“Il treno corre
sui binari
sempre più disanimati
delle incombenze
quotidiane.
 
Quello che manca
è l'illusione
rassicurante
di conoscere
la prossima fermata.
 
Mi spaventa
fino al midollo
l'idea di una corsa
senza stazioni
 né arrivo”.
 
Però dai finestrini puoi scorgere...
 
“Frange di nubi
nell'immenso blu” a inzaccherare “il cuore di possibilità”. Perché arrendersi? “Amore
chiama
 amore
e io non voglio altro.
 
Ai duri di cuore
lascio tutto il resto”.

Certo non è solamente un arcobaleno di disperazione o una lenta sfilata di spettri. Talvolta la visione si rasserena, non occorre molto, è sufficiente una rosa del deserto.
 
“Giorno dopo giorno
 la terra
ti ha creato
e nutrito
del suo cuore d'argilla.

In questo secondo volume di poesie emerge la piena maturità dell'autrice. La forma-contenuto si fa più compiuta e il marchio del proprio stile è inconfondibile. Claudia Cangemi è una giornalista (per giunta una brava giornalista, merce non facile da reperire sul mercato), quindi abituata a maneggiare la parola, con la quale ha ampia e continua dimestichezza, ma la prosa giornalistica è ben altra faccenda rispetto alla parola poetica. Eppure Claudia non ha patito il salto e lo scarto: della parola poetica sa servirsi con tutta la forza e umiltà necessaria.
 
Consentitemi di chiudere riportando altri versi, frammenti d'anima in dono:
 
“Un'altra notte
 divora dolcemente
 questa giungla birmana
 migliaia di miglia
a est del passato”...
“Nel mio cuore
 c'è un buco
 a forma di te”...
“Non ho casa
nei sogni.
 
 La mia anima
disseminata
 ama perdersi
 nei vicoli.
 
Non ho più bisogno
di stanze sicure.
 
Non ho più fretta/ di arrivare”.
 

(Alberto Figliolia)
 
 
 


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Oggi vi annuncio l'uscita in e-book di questa antologia davvero interessante e unica, scritta da Helas Maur pseudonimo dietro cui si c...


Oggi vi annuncio l'uscita in e-book di questa antologia davvero interessante e unica, scritta da Helas Maur pseudonimo dietro cui si celano più autrici: Giulia Borgato, Anita Borriello, Diletta Brizzi, Paola Scamuzzi e Christiana V.



TITOLO: ELEMENTS TALES
AUTOREHELAS MAUR
EDITORE: EDIZIONI DELLA SERA
PREZZO: 1,99€
SINOSSI UFFICIALE:
È possibile per un comune mortale legarsi a un elemento? Come si può vivere per uno Spirito, inondare con Acqua, avvampare con Fuoco, tremare con Terra, vibrare con Aria?
La luminosità dello Spirito nella figura di Aurora, la freschezza dell'Acqua nel personaggio di Undine, la passione del Fuoco nell'esuberanza di Roxanne, la solidità della Terra nella determinazione di Diana e la leggerezza dell'Aria nell'evanescenza di Melissa, ci raccontano le cinque storie che s'ispirano ai cinque Elementi.
Storie intrise di magia, amore e sesso che vi lasceranno senza fiato sussurrando a ognuno di voi parole ricche d'espressione e sentimenti che vi faranno vibrare l'anima.

 
A breve sarà disponibile anche il formato cartaceo, non l'ho ancora letto ma l'ho inserito nella mia lista tra le prossime letture. Complimenti a queste brave autrici che hanno creato qualcosa di nuovo in un panorama editoriale ormai poco innovativo.


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TITOLO : STRYX IL MARCHIO DELLA STREGA AUTORE :  CONNIE FURNARI EDITORE:  EDIZIONI DELLA SERA PAGINE : 292 PREZZO : 12,00€ SINOSSI UFF...


TITOLO: STRYX IL MARCHIO DELLA STREGA
AUTORECONNIE FURNARI
EDITORE: EDIZIONI DELLA SERA
PAGINE: 292
PREZZO: 12,00€
SINOSSI UFFICIALE:
Dopo aver vissuto in Inghilterra, Sarah, una potente strega, torna a Salem decisa a ricominciare una nuova vita senza la magia. Inaspettatamente, giunge la sorella minore: Susan, strega intrigante e perversa che ha scelto di passare al lato oscuro per la sete di potere, determinata a sconvolgere l’esistenza di Sarah e degli ignari studenti del liceo di Salem.
La vita scolastica si rivela fin da subito molto più dura del previsto. L’unico apparentemente interessato a conoscerla è un giovane dai grandi occhi grigio azzurro: Scott. Il solo ad essere in grado di risvegliare in lei antichi sentimenti che credeva ormai essere assopiti.
Ma Salem ben presto comincerà a essere sconvolta da numerosi delitti inspiegabili, il cui unico filo conduttore sarà un marchio a forma di ‘S’ posto sulle vittime. Le strade della cittadina diventano pericolose trappole mortali, e a Sarah non resterà altro che affrontare il suo oscuro passato per poter salvare le altre giovani streghe e se stessa.


LA MIA OPINIONE:

Una copertina meravigliosa per un bel romanzo paranormal romance tutto da scoprire. Connie Furnari ci racconta come le streghe di Salem non siano state eliminate dalla famosa caccia alle streghe e che due di loro, le più antiche e potenti, ancora sopravvivono a una crudele maledizione. L'autrice ha una scrittura scorrevole, semplice e frizzante per nulla dispersiva. Si sofferma molto sugli aspetti esterni dei suoi personaggi come gli abiti e li caratterizza davvero magistralmente. Non si dilunga invece nel raccontare l'ambientazione che non è fondamentale all'interno e al fine della trama, al lettore basta sapere che tutto si svolge nella misteriosa e oscura Salem, una cittadina ben conosciuta a tutti perché teatro della vera caccia alle streghe e che ha visto la morte di centinaia di giovani donne innocenti. Ho gradito molto i richiami ai serial televisivi di "Streghe" e "Buffy l'ammazzavampiri" e sebbene i primi capitoli non coinvolgano immediatamente, le pagine poi diventano sempre più intriganti e non si riesce più a staccarsi dalla lettura sino alla fine. Questo è un libro che ho divorato, si legge senza difficoltà ed è una piacevole lettura sia per i giovanissimi che per gli adulti. La narrazione coinvolge due momenti temporali diversi e l'autrice rende benissimo anche la vita all'epoca del 1685. Non manca la storia d'amore, passionale e controversa tipica delle storie maledette come questa, ma vi assicuro che il lieto fine non mancherà. I cattivi della storia non si riescono a delineare perché in verità nemmeno lo stesso Lucifero si comporta con malvagità ed è invece mosso dall'amore per le sue creature, le streghe che lui stesso ha marchiato. Possiamo dire che fino agli ultimi due capitoli il ruolo del cattivo viene vestito da Marco, cacciatore di streghe, determinato a uccidere le sorelle Sawer, ma anche qui si scoprirà che in verità a muovere questo odio incontrollabile verso la magia è la sofferenza, e per lui il lettore stesso alla fine proverà pena e compassione perché in Stryx non c'è un cattivo ma solo una serie di eventi sfortunati e maledizioni create da personaggi puritani e ignoranti, che sfociano in una serie di lotte e morti che potevano essere evitate. Una lettura che consiglio assolutamente sopratutto si si vuole trascorrere del tempo piacevole in compagnie di streghe dotate di straordinari poteri e leggere una storia leggera e ben scritta.


GIUDIZIO COMPLESSIVO:












BENVENUTI LETTORI  alla conclusione della terza tappa del contest READ and WRITE ODYSSEA Per coloro che non sanno esattamen...




BENVENUTI LETTORI 
alla conclusione della terza tappa del contest
READ and WRITE
ODYSSEA

Per coloro che non sanno esattamente cosa comportava questa divertente gara tra fans del romanzo ODYSSEA, OLTRE IL VARCO INCANTATO possono leggere in breve di cosa si tratta a questo link: READ AND WRITE
Tutto è nato dalla mente di Chiara del blog IL BLOG DI CHIARA e a lei mi sono unita io e e la brava Bliss del blog LIBRI PER PASSIONE.

Era questo un contest difficile ma che non ha spaventato le irriducibili super fans di Amabile Giusti che si sono letteralmente messe in gioco creando qualcosa di intenso e passionale come solo il nostro eroe Jacko poteva essere! Un grande ringraziamento va a queste ragazze che si sono impegnate tanto e hanno dimostrato che le parole create dalla magica penna di questa autrice nostrana non sono volate via con il vento di questo Maggio triste e piovoso, ma sono entrate senza bussare nei loro cuori per occupare un posticino speciale. I brani che hanno partecipato contendendosi una delle tre copie di Cuore Nero in palio sono cinque, uno più intenso e bello dell'altro. 
Come tutti i miei amati followers sanno bene Eilan Moon è cattivella quindi non vi dico ancora chi è la vincitrice, vi lascio leggere i brani con calma e attenzione e poi... svelerò l'arcano!
Ogni brano ha una immagine che lo rappresenta scelta dalla partecipante al contest perché incarni i sentimenti che le ragazze hanno provato nello scrivere i pensieri del misterioso Jacko: sono state molto brave anche in questo. I brani sono il racconto delle emozioni del protagonista maschile mentre dichiara a Odyssea il suo amore in un modo alquanto discutibile. 


Bando alle ciance e passiamo alle letture. I brani seguono queste parole del romanzo alla pagina 358.


Odyssea si allontanò da quella moltitudine festosa. Chiese alle lacrime di contenersi ancora per qualche minuto, ancora un po', finché la folla si fosse diradata e il silenzio e la solitudine avessero di nuovo steso un velo pietoso sulla strada.



Divisori by Follettarosa

BRANO DI ILARIA CASSANI

Mi stavo davvero arrabbiando, possibile che le fossi così indifferente? È tutta la sera che scappa da me e questo mi lacera il cuore. Fa male… La guardavo, si stava allontanando dalla festa, allora la seguii, la urtai, ma lei aveva gli occhi appannati, lucidi, quasi trattenesse lacrime. Perché piangeva? Dove diavolo pensava di andare? Avevamo una questione in sospeso di cui parlare, d'altronde mi aveva evitato tutta sera.
Quando parlai, quasi mi sorpresi della mia voce:
-    Cosa pensi di fare, eh? Scappare di certo non mi impedirà di seguirti e io voglio che noi parliamo..
perché solo il fatto che mi stai lontano mi ferisce più di un coltello nel cuore.
-          Ma dai? Jacko che mi cerca è una novità! Dopo che non si è fatto né sentire né vedere per quindici giorni. Che cosa vuoi da me? Sicuramente avrai avuto altro a cui pensare, per esempio a quella Letizia..
Accecato dalla rabbia la trascinai lontano da tutti, dove nessuno potesse disturbarci, solo allora parlai:
-          Che cosa stai cercando di fare? Vuoi litigare?
-          No, vorrei andare a casa, perché sono stanca, sfinita e mi stai facendo male, quindi lasciami andare il braccio oppure..
-          Oppure che cosa? Non mi parlerai più? Non ti degnerai di passare più in scuderia? Oppure mi tirerai uno schiaffo? Perché da quello che ho capito preferisci quel Jordy alla mia compagnia, preferisci il suo tocco al mio sicuramente più rude, sgarbato, anche dopo quello che abbiamo scoperto.. ti pavoneggi con lui, stai diventando sua… brava!
-          Proprio tu mi vieni a fare la morale! Stai con quelle galline che ti girano intorno, ti si strusciano addosso… sono odiose… vuote..
La mia ragazzina…
-          Ody, non sarai gelosa?
-          Jacko, non sarai geloso?

No, mi sto logorando al pensiero di te con un altro, non sai come mi sento dentro, cosa provo per te da quando ti ho vista, tu mi vedi per quello che sono davvero, non guardi solo alla facciata, scaldi un corpo che è restato spento e vuoto per molto tempo, che se ne frega di quello che pensano gli altri, ma a cui importa tantissimo quello che pensi tu. Come faccio a dirti che sono un codardo, che non penso di meritarti, ma che non riesco a staccarmi da te, perché penso di essermi innamorato… 
-          Cosa vuoi che ti dica, eh? Che sono follemente innamorato di te? Che per te morirei, che non tollero quando piangi perché ogni tua lacrima è una fitta nel mio cuore per il male che provo a guardarti soffrire? Che non so come faccio a passare giorni senza vederti perché quello che provo mi logora dentro, e solo quando ti vedo mi accendo, mi scaldo, vivo? Vuoi che ti dica che non ti merito perché tu sei tutto per me ma io sono un bastardo? Se vuoi sentirti dire questo allora si capisce che non mi conosci, che vorresti qualcun altro vicino a te.. e questo mi fa incazzare, perché vorresti Jordy,  vero? Vorresti lui qui con te?
Avevo tirato tutto fuori, l’avevo detto e con un tono sbagliato. Lei mi guardava con aria fissa, l’avevo spaventata con la mia boccaccia..
-          Non…ti riconosco più..
A quell’affermazione sbottai di nuovo.
-          Non mi riconosci? Come fai a non capire? Sei l’unica ragazza a cui ho fatto vedere ME, e non il Jacko che tutti conoscono, sono sempre stato me stesso, non ti ho illuso, ti piaccio, ma come tanti altri vuoi cambiarmi, rendermi diverso, fare di me un eroe che non sono… ti ho baciata e sicuramente sono stato il primo a sfiorare  quel fior di labbra ma è tutto qui, sei una ragazzina inesperta che non sa come comportarsi con un ragazzo, e allora cosa dovrei fare io?
Ody non fiatava, quindi continuai:
-          Poi cosa ne vuoi sapere, eh? Questo dimostra che sei solo una ragazzina, pensi solo a te stessa, non hai pensato che forse ero preoccupato anche per Breta? Con tutti i cambiamenti che ho dovuto affrontare!
 Con un soffio di voce disse:
-          Io ci ho pensato invece..
-          Ebbene, se vuoi saperlo, Breta sta bene ogni giorno di più e questo anche grazie a te.. ma non mi piace essere giudicato perché hai pensato che fossi diverso da come ti aspettavi. Non puoi giudicare la mia vita e le persone che frequento.
Lei teneva la testa bassa e guardando per terra disse:
-          Ok, vai pure, ho capito che non ti importa niente di me, sei stato molto chiaro.
-          Non mettermi in bocca parole che non ho detto perché non è vero, sei la persona oltre a Breta a cui tengo di più al mondo se no non mi arrabbierei così, ma non aspettarti frasi romantiche o un semplice ti amo perché sarebbe assurdo alla tua età essere innamorata davvero. Sarebbe follia.. e non dire che sono geloso di Jordy.. perché sai che non è così..
Davvero era così? Balle! Era geloso marcio, ma per adesso era così che doveva andare, perché lei doveva crescere, maturare.. Sperava che lo facesse il più in fretta possibile, perché solo il fatto di vederla in compagnia di altri ragazzi gli mandava il sangue in ebollizione. 
Le si avvicinò perché non resisteva a quella lontananza e la toccò in viso.. il battito gli accelerò ma non lo diede a vedere.. era in pace, felice, solo perché era con lei.
Allora lei gli disse:
-          Ok, davvero, sei stato molto chiaro, ti lascio ritornare dalle tue amiche.
 Lui le si avvicinò ancora di più:
-          Non dire sciocchezze Ody, io non ho amicizie femminili.
-          Era solo una battuta.
 Lui si allontanò un po’ da lei e guardando il panorama le disse:
-          Dai, torniamo alla festa, così ci divertiamo un po’ no?
-          Certo dai, così ballerò un po’ con quei ragazzi che mi hanno chiesto un ballo o solo una chiacchierata o chissà… erano molto carini… in fondo l’hai detto tu no? Vedi di crescere, impara a dare baci decenti, e poi, forse, ne potremo parlare.
 In quell’istante rimase di stucco, pietrificato, non voleva che nessuno le si avvicinasse, ma in fondo era quello che le avevo detto lui e non vedeva l’ora di vederla più forte, coraggiosa e donna..
Perché questa è la mia ragazzina che diventerà una donna fantastica.. A questo pensiero mi uscì un sorriso sincero, con occhi luminosi, vivi, per lei...
Con quel sorriso la lasciò, si girò e si incamminò offrendogli la sua visuale e sapendo con certezza che non sarebbe stato lontano da lei.

Divisori by Follettarosa

BRANO DI JENNY


Maledizione! É tutta la sera che mi evita, e io odio essere ignorato da lei.
Adesso basta, sono stufo dei suoi capricci: se l'unico modo per far sì che mi ascolti è quello di prenderla per un  braccio e trascinarla via, sarà quel che farò, pensò Jacko avanzando verso Odyssea che si stava facendo largo tra la gente per sfuggire alla festa .
Era talmente concentrata sui suoi pensieri che sbatté contro di lui.
I suoi occhi sono gonfi e sull'orlo del pianto ...no Jacko non farti impietosire, non farti accarezzare dai sentimenti!
<<Cosa ti passa per la testa? >>
<<Non mi passa niente per la testa, voglio tornare a casa>>disse Odyssea.

Non mi sono neanche reso conto che le ho fatto la domanda ad alta voce.
L’ho trascinata via. So quello che devo fare! Chi si avvicina a me non fa altro che soffrire... i miei genitori, Breta… Charlton. Ody deve vivere la sua vita, fare nuove esperienze. Io non sono l'uomo giusto per lei, non messo a confronto con quello stramaledetto Jordy, apparentemente gentile e sempre ben educato, ma io so chi è lui in realtà… Io non porto nessuna maschera, non sono nessun altro che io, che vi piaccia oppure no! Non lascerò che lui  giochi con il cuore di Odyssea.
<<Non sarai geloso di Jordy?>> chiese Odyssea.
Jacko la guardò con aria sdegnosa e la sua amica aggressività si fece viva, per salvarlo dalle sue vere emozioni.
Non ammetterò mai di esserlo!
Jacko riprese a parlare ma le parole che pronunciava non erano quelle dettate dal cuore.
<<Ti piacerebbe che ti dicessi che è cosi, vero? Ti piacerebbe che ti dicessi che mi sono innamorato di te e che ogni volta che ti vedi con quello mi ribolle il sangue >>
Dio sa cosa sarei in grado di fargli....come ti guarda... e tu come guardi lui....
<<Forse ti sentiresti felice se ti dicessi che non ho mai provato niente del genere per una ragazza>>
No, nessuna ragazza mi fa arrabbiare così, ma nessuna mi ha mai toccato il cuore come hai fatto tu. Non mi piace sentirmi vulnerabile per un sentimento ... per una ragazzina...
<<E che sono letteralmente terrorizzato da quello che provo per te>>
Dio, Ody, tu non puoi immaginare quanto. Quando per molto tempo la gente ti evita, ti addita, lasci che i sentimenti si soffochino. Ho lasciato i sentimenti a chi se li può permettere.
<<E che solo il pensiero che ti possa accadere qualcosa… >>
Se stai con me ti succederà inevitabilmente, i miei guai cadrebbero anche su di te, e la gente che ancora non si fida di me non si fiderebbe più di te.
Tu sei speciale, e puoi fare molto per tutti noi... 
<<O che tua madre decida all'improvviso di portarti via mi fa star male da morire?>> 
Non potrei più vivere senza la tua presenza.
<<E che ti odio anche perché penso che x te sia solo una cotta da ragazzina e invece io ti amo come un pazzo>>
Dio, se ti amo!!
<<E non sono geloso di Jordy>>
Ma chi prendo in giro? Lo ucciderei .
Posai la mano tra i capelli di Ody come se una forza mi attraesse a lei,  volevo toccarla. Vorrei che tra noi fosse diverso.
Il suo profumo di pulito, l'aroma del suo balsamo. Sentii anche il bisogno di stringerla a me era troppo forte. 
Ma l'accostai solo.
L'avrei stretta a me, l'avrei baciata senza lasciarla più andare.
Tornammo alla festa ma nulla fu come prima: come poteva esserlo? L'avevo ferita e rifiutata.
Le ho detto addio mentre il mio cuore gridava ''ti amo Odyssea … siamo destinati a stare assieme''.

Divisori by Follettarosa

BRANO DI MAGGIE DE GREGORIO

Jacko era a pochi passi da lei e la cercava.
La fiamma della rabbia e, inconsapevolmente per lui, della gelosia e del desiderio, dilatava le pupille nei suoi occhi.
Lui non poteva sopportare che Odyssea lo evitasse. Di norma, ne avrebbe gioito, dato che ricercava continuamente l'indifferenza del mondo, ma quella in cui si trovava non era certo una situazione che poteva definire "normale". 
Jacko intravide Jordy tra la folla e, istintivamente, strinse le mani a pugno e il suo sguardo corse rapidamente a cercare Odyssea nelle vicinanze, non trovandola. 
No, non gli era per nulla sfuggito il gesto così plateale che Odyssea aveva compiuto per riabilitare quel… quel babbeo agli occhi della gente!
Doveva assolutamente trovarla, urlarle contro tutto ciò che pensava. La rabbia lo accecava a un punto tale da non riuscire, o forse da non volere, capire perché lo stomaco gli si contraesse a quel modo, al solo sapere di essere entrambi nello stesso posto.
Innervosito oltre ogni limite, Jacko gettò una rapida occhiata attorno a sé e quando trovò l'oggetto dei suoi desideri…. desideri? Ma cosa diamine andava pensando?!? 
Scosse la testa ancora più inviperito di prima e puntò i suoi occhi verso la ragazza. Non si accorse neanche che i suoi piedi si erano mossi da soli, fin quando non urtò Odyssea con un braccio.
Bastò quel contatto per avvertire una scossa espandersi, infida, lungo la colonna vertebrale.
Ignorò anche quella e andò dritto verso la sua strada, trascinando con sé la ragazza e rispondendo a tono alle sue parole.
La ascoltava parlare e la guardava dritto negli occhi. Adorava vederla reagire in modo così passionale e rabbioso. Il punto è che lui amava provocarla, ne assaporava le reazioni come fossero miele. Lei neanche si accorgeva del sarcasmo che colorava le sue parole, di come prenderla in giro lo soddisfacesse.
La magia del momento s'interruppe, però, quando Odyssea ribatté alle sue parole con una domanda insidiosa e fastidiosa: "E tu non sarai geloso di Jordy?". 
Forse fu il tono che lei usò, il modo, o la speranza riposta in quella domanda a farlo reagire. Probabilmente non lo sapremo mai. 
In quell'istante qualcosa in Jacko si spezzò, provocandogli dentro un rumore sordo.
Rumore che poté udire solo lui.
Dopo lo sconcerto iniziale, la rabbia prevalse… ancora una volta. E ciò che le urlò contro con disprezzo e cattiveria, fu solo una verità che lui stesso faticava ad accettare. 
Una fatica dovuta alla paura. 
Paura che, per lei, una ragazzina, fosse solo un gioco. La prima banalissima cotta che sarebbe evaporata dinanzi all'insistente corteggiamento di quel damerino di Jordy Angel.
Paura di ciò che avrebbe significato per Jacko, stare con lei.
Paura di ciò che avrebbe pensato la gente nel vederli insieme.
Paura di trascinarla nel proprio mondo oscuro, perché c'era un lato di se stesso che Jacko temeva più di ogni altra cosa al mondo. 
Un lato alimentato dalla magia dei suoi poteri e dalla rabbia esplosiva che facilmente gli infiammava l'animo. Per questo lui si sentiva come Levante: oscuro e selvaggio, ma ne invidiava la libertà. Jacko probabilmente sarebbe sempre stato schiavo prima del pregiudizio e poi dell'indifferenza che il mondo magico gli aveva riservato. O semplicemente, schiavo dei limiti che lui stesso s'imponeva.
Soprattutto con Odyssea.
Lei che era rimasta immobile dinanzi alla sua imponente figura, gli occhi spalancati, lucidi per le lacrime che a fatica probabilmente tratteneva.
Per Jacko era doloroso sapere di essere l'autore di quella sofferenza. 
Avrebbe voluto abbracciarla forte, stringerla al proprio corpo fin quasi a fondersi con lei e percepirne il calore attraverso gli abiti.
Avrebbe voluto coprire quella bocca sottile di baci appassionati. 
Confessarle tra un bacio e un altro, che era realmente geloso di lei. Che non sopportava di vederla accanto a Jordy, che la sola idea che lei sparisse per sempre dalla sua vita lo rendeva inquieto e lo faceva sentire fragile, in un modo che non aveva mai conosciuto, contribuendo ad accrescere la sua rabbia.
E voleva anche scuoterla e urlarle che sì. Sì, dannazione! L'amava così tanto da faticare a respirare a volte! Come poteva non vederlo?
E la odiava. La odiava perché lei non si considerava niente di speciale e invece per lui, era l'essere più straordinario che avesse mai conosciuto. E la voleva solo per sé.
Ma non poteva…
Proprio no…

Divisori by Follettarosa

BRANO DI LARA FORTE

Eccola, finalmente l’avevo trovata, la raggiunsi e l’afferrai per un polso deciso ad allontanarla da tutta quella gente, deciso a parlarle, ero stanco di essere evitato, stanco di vederla ridere con tutti, scherzare mentre a me erano riservati solo facce arrabbiate e sguardi sospetti. Ogni volta che ci trovavamo insieme uno dei due finiva ferito, sanguinante, colpito, furibondo. Infatti ecco che anche questa volta i suoi occhi mi guardavano accesi dalla rabbia, le sue labbra si piegavano e mi gridavano contro, mi accusavano di essere geloso, il suo corpo si divincolava dalla mia stretta, cercava di allontanarsi. Ed ecco la solita accusa di gelosia. Sì, ero geloso, ero geloso di un ragazzino imberbe che era capace di fare solo quello che gli diceva suo padre. Ero geloso di tutte quelle persone che potevano abbracciarla e stringerle la mano così tranquillamente. Ero geloso di tutti coloro che lei avrebbe baciato e amato quando avrebbe capito che quello che provava per me era solo una cotta da ragazzina. E sopra la gelosia la rabbia perché avrei tanto voluto che lei mi vedesse, vedesse veramente, per quello che ero, per il cattivo ragazzo che tutti allontanavano e non per l’immagine di eroe romantico che lei aveva dipinto nella sua mente. Rabbia perché era vero, adesso potevo avere tutte le ragazze di Wizzieville, ma era solo lei che volevo. Lei e nessun’altra e avevo il terrore e la speranza che lei potesse capirlo. E mentre mi guardava con quegli occhi arrabbiati, dietro cui si celava la delusione, continuavo a stringerle il polso perché non potevo lasciarla, non riuscivo a farlo anche se ancora le urlavo contro tutta la mia rabbia, e il terrore che avevo provato quando l’avevo stretta a me mentre rischiavo di perderla per sempre. Quando finalmente quel fiume in piena di parole si acquietò la guardai. L’avevo sommersa, trascinata e adesso abbandonata lì. Le accarezzai i capelli sperando, pregando, che quello che provavo per lei in qualche modo le fosse giunto, avesse capito che, sì, l’amavo ma forse lei non era ancora pronta a farlo. Aveva solo sedici anni, chi ero io per pretendere il suo amore? Le sorrisi quando cercò di fare una battuta, poi mi allontanai, quello che dovevo fare era semplicemente togliermela dalla testa. In qualche modo sarei riuscito a farlo.  

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BRANO DI LEDI

Non sopporto che scappi da me, non sopporto che non si avvicini a me e non mi parli, che non possa vedere i suoi occhi o sentire la sua voce, per me è uno strazio.
Dal primo momento che l'ho vista ho capito che era soltanto una bambina che aveva appena aperto le porte alla vita, e dell’amore, si vedeva nei suoi occhi, sapeva solo il significato del dizionario, ma tutto questo non mi è bastato perché comunque, inevitabilmente e straordinariamente, mi sono innamorato di quella creatura così fragile che ogni volta che la toccavo o sfioravo avevo il terrore che si frantumasse e sparisse sotto i miei occhi. Perderla sarebbe come una caduta in un burrone freddo e lunghissimo da cui non mi sarei mai potuto salvare neanche con la magia, l'angoscia e i ricordi con lei non mi lascerebbero mai. Donerei la mia vita per lei. Crede di amarmi ma è così inesperta che farmi avanti con lei mi ridurrebbe solo a pezzi, mi rovinerebbe, mi ucciderebbe perché mi amerebbe come un bambino ama il nuovo giocattolo ricevuto a Natale, sarebbe contenta le prime settimane ma poi perderebbe curiosità e mi lascerebbe da solo per sempre e l'unico che ne soffrirà e starà male sarò io, rimarrò con niente.
Vorrei starle il più lontano possibile, ma è impossibile riuscire a resisterle. Appena la vedo i miei piedi iniziano a camminare verso lei. L'unico pensiero che ho quando la vedo è starle vicino e tutto il mio corpo si muove verso di lei, tranne il cervello che cerca inutilmente di lottare contro tutti i muscoli.
Anche in questa festa dove potrei divertirmi con Letizia, mi ritrovo sempre vicino a lei, e se continua a evitarmi come ha fatto tutta la sera, la ammanetto a me e non la lascio più. Anche amandola con tutto il mio cuore non riesco a rimanere calmo di fronte al suo atteggiamento da bambina. Non sopporto che mi rimproveri perché sto con Letizia, dato che è stata lei a baciare Jordy, e non io. Mi accusa pure di essere geloso, non ho mai provato gelosia per nessuno e non inizierò a farlo adesso. Ogni volta che la vedo con quel principe azzurro da quattro soldi incipriato come una principessa, mi ribolle il sangue e la temperatura del mio corpo sale a mille. 
Non riesco a capacitarmi che questa ragazzina di sedici anni mi faccia provare questi sentimenti che non sa di farmi provare. Ma di una cosa sono certo: lei non vuole me, non la mia persona, ma solo l'idea che si è fatta di me. Forse non darà peso alle parole che le ho appena detto, ma è un inizio per qualcosa a cui non voglio rinunciare , il tempo servirà a farla crescere e vedere che non sono come credeva che fossi.

Divisori by Follettarosa





MAGGIE DE GREGORIO

Amabile Giusti ha scelto, non con poca difficoltà perché erano tutti belli, il brano di Maggie come vincente del romanzo Cuore Nero autografato.
Faccio i miei complimenti alla vincitrice e a tutte le partecipanti! Le immagini da voi scelte sono meravigliose e i sentimenti che avete espresso in queste piccole opere sono intensi e assolutamente in linea con il personaggio di Jacko.



STAY TUNED TO MY BLOG AND TO THE MOON




TITOLO : SERAPHINA AUTORE : RACHEL HARTMAN EDITORE:   SPERLING & KUPFER TRADUZIONE:  ZAFFAGNINI VALENTINA PAGINE : 408 PREZZO : ...


TITOLO: SERAPHINA
AUTORE: RACHEL HARTMAN
EDITORE: SPERLING & KUPFER
TRADUZIONE: ZAFFAGNINI VALENTINA
PAGINE: 408
PREZZO: 17,90€
SINOSSI UFFICIALE:
Nei secoli un odio profondo ha diviso il lontano regno di Goredd, un odio sfociato nella più sanguinosa delle guerre: quella tra gli uomini e i draghi. Oggi, la guerra è finita e i vecchi nemici convivono pacificamente da quarant'anni. Ma tanti anni di pace non sono bastati a cancellare il passato e gli uomini non riescono ancora a fidarsi dei draghi che, sotto false sembianze, frequentano la corte e l'università. Così, mentre il quarantesimo anniversario della tregua si avvicina, le tensioni nel regno aumentano. Ogni giorno di più.
Seraphina Dombegh è terribilmente spaventata: bella, giovane e talentuosa, lavora a corte come musicista quando un membro della famiglia reale viene assassinato. E le accuse ricadono su un drago. Preoccupata per il futuro del regno, e per la sua stessa vita, Seraphina inizia a indagare, attirando l'attenzione del Capo della Guardia, l'affascinante principe Lucian Kiggs. Presto i due si ritrovano coinvolti in un misterioso complotto per distruggere la pace, uniti da un sentimento che non riescono a controllare. Ma Seraphina dovrà lottare contro se stessa per soffocare quell'amore appena nato. Perché nel suo cuore si nasconde un segreto. Un segreto che per nessun motivo al mondo deve essere svelato. Un segreto così terribile che potrebbe distruggere Goredd. Per sempre.


LA MIA OPINIONE:

La primissima cosa che mi ha attratta di questo romanzo è stata la copertina, delicata e con quell'ala di drago rosso ricoperta di squame che mi ha davvero affascinata. Leggendo la trama, però, ho pensato che fosse la solita storia fantasy medievale con sfumature d'amore che mi avrebbe annoiato: mi sono sbagliata. L'autrice mi ha stupita per la sua scrittura intensa e ricca di particolari, personaggi caratterizzati alla perfezione, ognuno diverso e unico, nel bene e nel male. Ci sono personaggi ambigui, alcuni davvero irritanti mentre altri sono delicati e sfumati come pastelli su un cartoncino, la nostra protagonista viene resa ottimamente nel suo odio-amore per se stessa e non ci si può non affezionare al drago Orma che nonostante la sua apparente freddezza riuscirà a conquistare il lettore pagina dopo pagina. Carico di colpi di scena inimmaginabili, ricco di tratti innovativi e differente da tutte le opere che narravano di draghi che ho letto sin ora, me ne sono innamorata anche grazie alle difficili tematiche che Rachel Hartman ha deciso di toccare nelle pagine del suo fantasy.
Definire "Seraphina" un romanzo fantasy è riduttivo. Questa storia coinvolge il lettore in modo profondo su tematiche pungenti come il razzismo, le minoranze etniche, l'emarginazione, l'amore tra culture totalmente opposte e la pace con i suoi compromessi a volte difficili da digerire. Tutte queste sfumature importati che vengono trattate in questa storia si avvicendano con leggerezza e riescono a toccare il cuore del lettore e a farlo ragionare senza appesantire la narrazione e senza quasi che ci si renda effettivamente conto delle riflessioni che si è costretti a fare durante la lettura. Chi non si è mai sentito fuori posto o poco accettato dagli altri come Seraphina? Questo romanzo lo consiglio a tutti i lettori che non si fermano alle apparenze ma hanno il coraggio di andare oltre e non farsi condizionare dagli altri. Unica pecca -se devo proprio trovarla- è che in alcuni casi l'autrice ha utilizzato terminologie troppo elaborate e colte con il rischio che il lettore più giovane si trovasse a disagio ma, a mio parere, era necessario per rendere il meglio possibile la personalità difficile e analitica della protagonista che è per metà drago e quindi soggetta ai calcoli matematici e all'ard di cui si parla nel romanzo, tratti tipici dei draghi di Tanamoot. Pagina dopo pagina si scoprono le profonde differenze che separano i draghi dalle altre razze come gli umani o i quig, ma anche le caratteristiche che loro malgrado hanno in comune a discapito del loro assurdo desiderio di estraniarsi dai sentimenti che ritengono un vero e proprio morbo. Spero che Rachel Hartman ci doni presto un seguito a questa bella storia, intanto correte nella città di Goredd a conoscere Seraphina, Orma, il principe Lucian e i mille altri volti di questa delicata storia.


GIUDIZIO COMPLESSIVO:











TITOLO : AWAKENED AUTORE :  P.C. & KRISTIN CAST EDITORE:   EDITRICE NORD   TRADUZIONE:  VILLA E. PAGINE : 312 PREZZO : 16,50€ ...



TITOLO: AWAKENED
AUTOREP.C. & KRISTIN CAST
EDITORE: EDITRICE NORD 
TRADUZIONE: VILLA E.
PAGINE: 312
PREZZO: 16,50€
SINOSSI UFFICIALE:
Lo ammetto: da quando Heath è morto, mi sento come svuotata. Stavamo insieme da sempre, da prima che io ricevessi il Marchio e diventassi la famosa Zoey Redbird, la novizia vampira più dotata della Storia. È per questo che volevo accettare la proposta di Sgiach – la regina dei Guerrieri – di restare per sempre sull'isola di Skye. Credevo infatti che solo in quel posto sperduto sarei riuscita a dimenticare il dolore. Poi, però, Stevie Rae mi ha contattato per riferirmi una notizia sconvolgente: uno dei nostri migliori amici è morto. Sebbene non possa dimostrarlo, lei è certa che sia stato ucciso da Neferet. Purtroppo nessuno le crede: in effetti, chi sospetterebbe della Somma Sacerdotessa della Casa della Notte di Tulsa? Tuttavia io so di cosa è capace quella vampira: è talmente malvagia da essersi perfino alleata col Male personificato! Devo farmi forza. Ho già perso le due persone che più mi stavano a cuore, non posso permettere che accada di nuovo. Tornerò a casa e combatterò. Perché, altrimenti, tutti i vampiri cadranno vittima di Neferet e il mondo sprofonderà nel caos….


LA MIA OPINIONE:

Ottavo volume della saga sui vampiri di Tulsa: La Casa della Notte (House of Night), Awakened  ci da il benvenuto nelle sue pagine con una protagonista diversa da come la conoscevamo fino a quel momento. La combattiva Zoey si ritrova nella meravigliosa isola di Skye in Scozia, svuotata e desiderosa solo di estraniarsi dal resto del mondo e dalla guerra tra il Bene e il Male. L'offerta di Sgiach, la regina dei guerrieri, la alletta moltissimo e chi non sarebbe tentato di rimanere in un luogo del genere? Ultimo baluardo della vera magia sulla Terra? Un'isola senza tempo e isolata dal Male e dalle sue sfumature? La nostra povera Somma Sacerdotessa Novizia potrebbe trovare lì la sua dimensione di vita al fianco del suo affascinante guerriero  e guardiano Stark. Purtroppo per lei il dovere la chiama e non potrà rispondere di No. La parte di questo romanzo che è dedicata all'amore tra Stark e Zoey e al loro soggiorno a Skye mi è piaciuta davvero molto, le pagine scorrono veloci e ricche di magia, a differenza di quasi tutta la saga che è impregnata di colpi di scena e di lotte, questi capitoli sono quello che il lettore aspettava da tempo. Una protagonista che ha scelto il suo compagno di vita e che, se la situazione lo permettesse, anche il luogo dove trascorrere il resto dei suoi giorni, ma purtroppo Stevie Rae, Sacerdotessa dei Vampiri Rossi, ha bisogno della nostra eroina perché terribili tragedie sono accadute a Tulsa e che non possono aspettare.
I punti di vista si avvicendano come nei romanzi precedenti della saga, con una narrazione in prima persona quando è Zoey a raccontare e in terza persona quando abbiamo il punto di vista degli altri personaggi. Questa scelta non mi ha soddisfatto molto finora ma questa volta, Neferet e Kalona hanno reso questa decisione delle autrici molto accattivante e ho dovuto ricredermi. Infatti, l'ambiguità sessuale e la crudeltà che traspare dai pensieri della Somma Sacerdotessa Neferet, sono stati coinvolgenti e anche scioccanti, mentre Kalona ha estraniato qualcosa che nessuno si poteva aspettare, un barlume di luce che fa sperare al lettore che le fazioni si modifichino. Stevie Rae e Rephaim dovranno uscire allo scoperto e rivelare il loro amore. La conclusione di Awakened vi lascerà un dolce sapore in bocca ma anche tante e tristi lacrime solcheranno il vostro viso. La dea farà un dono inaspettato al defunto Heath e alla coppia oggettivamente impossibile: Raven Mocker e Sacerdotessa Rossa, ma dall'altra parte la terribile e malvagia alleata della Tenebra compirà senza remore un atto sanguinario e devastante.
Questo volume di P.C. & Kristen Cast ha riportato il livello della saga agli albori.


GIUDIZIO COMPLESSIVO:








AUGURI ALLE MAMME DEL MONDO Maternità, di Tagore Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato? Domandò il bambino a sua madre. Ed ella...



AUGURI ALLE MAMME DEL MONDO




Maternità, di Tagore

Da dove sono venuto? Dove mi hai trovato?
Domandò il bambino a sua madre.
Ed ella pianse e rise allo stesso tempo e stringendolo al petto gli rispose:
tu eri nascosto nel mio cuore bambino mio,
tu eri il Suo desiderio.
Tu eri nelle bambole della mia infanzia,
in tutte le mie speranze,
in tutti i miei amori, nella mia vita,
nella vita di mia madre,
tu hai vissuto.
Lo Spirito immortale che presiede nella nostra casa
ti ha cullato nel Suo seno in ogni tempo,
e mentre contemplo il tuo viso, l’onda del mistero mi sommerge
perché tu che appartieni a tutti,



tu mi sei stato donato.
E per paura che tu fugga via
ti tengo stretto nel mio cuore.
Quale magia ha dunque affidato il tesoro
del mondo nelle mie esili braccia?




Auguri a tutte le mamme del mondo! 


Che siano esse madri umane oppure animali, che lo stiano per diventare oppure che lo saranno tra molti anni.
Un pensiero speciale alle mamme che non lo sono più perché il crudele fato di questa nostra vita ha loro sottratto il cuore e l'ha portato via: perché nessuna madre dovrebbe sopravvivere ai propri figli, non c'è dolore più grande. AUGURI MAMME, perché soltanto voi sapete cosa sia il VERO AMORE! (Eilan Moon)








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